Una poesia dedicata al cuore della rivoluzione – Rojava
Corpo emotivo
Come piante sradicate
roccia corrosa
la tensione pulsa
dentro lo stomaco
Sul viso
Le lacrime bruciano
Le ferite inflitte
Come si può fermare la bufera del potere?
Tra le ossa
Rabbia e paura
Dialogano freneticamente
Capire, reagire
Chi posso essere?
Sentire il movimento
Tra i muscoli
Essere vulcano che esplode
Goccia nel deserto
Acqua che evapora
Fino a vento che soffia
Dalle labbra
Vorrei dilagasse giustizia e pace
Infondesse armonia
Calmasse i dolori
Nel cuore
I ricordi proteggono
Resiste l’amore stravolgente
Pulsa il sangue che sacrifica
Fa freddo
Sulla pelle
E non chiudo gli occhi
Tenere stretto
il sospiro della libertà
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